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Il concentrico e la Bormida

Introduzione alla geografia e morfologia del sito di Terzo


Terzo, piccolo centro della valle Bormida, si trova a circa
cinque chilometri a monte di Acqui T, lungo la strada statale
n. 30 Alessandria – Savona, è costruito su un pianoro che,
come una grande terrazza aperta in posizione panoramica,
domina dall’alto delle “Rocche” un incantevole paesaggio.
I margini del poggio su cui il piccolo centro si erge a sud
sono erosi dal corso del fiume Bormida (“Le Rocche”),
ad est e a nord appaiono dirupati, ad occidente, invece, si
fondono senza contrasti con il rilievo collinare d’origine.
L’area del castello è sita al limite meridionale del
terrazzamento, dove le “Rocche” strapiombano sulla
Bormida; la Chiesa Parrocchiale è all’opposto e, tra questi
due estremi, affacciate alla frangia orientale, si allungano le case “dell’antica villa”.
Il luogo fronteggia dalla riva sinistra della Bormida la confluenza tra il torrente Erro e questo fiume, mentre il suo fianco orientale incombe sullo sbocco vallivo del rio Bogliona, il medioevale “rivus Potanzani”.
Terzo, solcato da tracciati romani e ricco d’affioramenti archeologici coevi, deve quasi sicuramente il nome al fatto di essere sorto al terzo miglio stradale di Aquae Statiellae (Acqui Terme).
Infatti in epoca romana l’attuale territorio comunale era attraversato dall’”Aemilia Scauri”, importante via per le Gallie che nel tratto in oggetto univa Aquae Statiellae a Vada Sabatia (Vado Ligure). Ai piedi dell’attuale paese, dall’”Aemilia” si staccava una strada che, passando per la valle Bogliona, conduceva in val Belbo e di là, probabilmente, ad Alba Pompeia (Alba).